lunedì 5 gennaio 2009

L'evoluzione della specie


"Le auto sportive di oggi non riescono più a trasmettere le sensazioni di quelle di una volta, ora c'è l'elettronica che governa tutto, prima era nettamente meglio."

Argomento scottante, di cui almeno una volta ogni appassionato di auto si è trovato a discutere. Quale sia la verità, non è facile da determinare (anche se ognuno ha una propria idea in merito), nè tantomeno è l'obiettivo di quanto vi sto per dire.
Quelli che sostengono ciò, va detto, non hanno tutti i torti, perchè se è vero che questa tesi non può valere in generale, è innegabile che ci sono numerosi esempi di auto sportive e blasonate che col passare degli anni -e l'arrivo di nuove generazioni- hanno perso un pò di smalto in favore dei semplici, sterili numeri. Un lampante esempio di questo fenomeno può essere l'attuale Subaru Impreza STi, che ha lasciato deluso più di un appassionato, per la mancanza di emozioni che sapevano invece regalare le sue antenate.
Qui è intervenuto lo specialista inglese di Subaru Lichtfield Imports, creando la Type-20, versione migliorata della Impreza STi Jap-spec che cerca di colmare le lacune della versione di serie. Quale modo migliore per saggiare gli sforzi compiuti, dunque, se non quello di confrontare questa Impreza Type-20 con due delle più famose homologation specials degli anni passati?
Se lo sono chiesti quelli di Driver's Republic (a tal proposito, devo ringraziare nuovamente Lord Markus per la sua segnalazione, senza la quale non sarei ora a conoscenza di questo ottimo sito).
Una delle altre due auto è una Mitsubishi Lancer Evo VI Tommi Makinen Edition (conosciuta anche come TME o Evo 6,5), creata nel '99 per celebrare la conquista del quarto titolo piloti rally consecutivo del pilota finlandese, e considerata una delle migliori vetture stradali derivate dalle auto del Gruppo A.
L'altra non ha bisogno di molte presentazioni, è una gloriosa Audi Quattro 20v, nel suo ultimo step evolutivo con il classico 5 cilindri in linea turbocompresso da 2,2 litri e 220cv.
Due auto dal carattere opposto, ma molto simili, per mettere veramente alla prova questa nuova Impreza. Riuscirà ad uscirne a testa alta? Buona lettura.

Mi permetto, per concludere, di citare una frase che mi ha molto colpito, circa la Quattro:

"And when the digital dash flickers to life and the in-line five-cylinder engine catches and emits that honey-filled warble you're back in the '80s, and this is the coolest car on the planet."

Ah, i bei tempi andati...

venerdì 2 gennaio 2009

Il rovescio della medaglia

Iniziamo questo nuovo anno con una buona notizia (a dire il vero, la notizia risale al 2008, ma trovo il momento di parlarvene solo ora...). Come ben sapete, il design BMW, dopo il violento cambio di rotta di qualche anno fa, ora è nuovamente in evoluzione, verso un futuro quantomai incerto. Perchè, se è vero che queste ultime evoluzioni hanno tagliato alcune soluzioni un pò troppo coraggiose in favore di scelte più tradizionali, purtoppo i risultati non sono stati esaltanti: si va dalla poco dinamica Serie 7 fino alla semplicemente inguardabile X1 (mio modesto e opinabile parere, ma che tuttavia sembra non essere per nulla controcorrente). Insomma, questo nuovo filone stilistico, evoluzione del flame-surfaced di Bangle, ma senza troppi eccessi, non ha portato grandi soddisfazioni.
Finora.



Era ora. Sebbene conservi qualche piccolo particolare un pò barocco, questa nuova Z4 è senza dubbio esteticamente riuscita e ben proporzionata, con un design tutto sommato semplice e tradizionale per il tipo d'auto. Il doppio rene non esageratamente grande, la fiancata muscolosa ma non tormentata, coda non ingigantita come spesso accade nel caso delle CC. E gli interni sono decisamente lussuosi, tenendo conto che si tratta di una spider dura e pura. Ecco, è proprio qui il problema, il rovescio della medaglia. Possiamo ancora chiamarla spider dura e pura? Tecnicamente, come ci ha abituati il marchio, è ineccepibile, considerando fra le altre cose il fantastico 3,0 litri 6 cilindri in linea biturbo e un inedito cambio a doppia frizione. Il problema è che tutte queste concessioni al lusso, come l'abitacolo non certo spartano e il tetto rigido retrattile, unite alle dimensioni sensibilmente cresciute, hanno portato a un aumento del peso considerevole, quantificabile in 300kg a parità di motorizzazioni. E un aumento di 300kg, su un auto che fa del divertimento di guida la sua bandiera, è abbastanza grave. Insomma, la questione è questa: la Z4 si è trasformata da una spider dura e pura quasi in una hairdresser's car. Questo è stato il prezzo, decisamente alto, da pagare per avere un'estetica meno controversa. Di certo molti appassionati non ne saranno affatto contenti.

p.s. Un'ultima notizia, purtoppo non piacevole ma comunque inevitabile: l'arrivo della nuova Z4 sancisce la fine del mitico 6 cilindri in linea da 3,2 litri marchiato M che prima ha sevito la M3 e46 e poi la precedente Z4 M. Gli anni passano per tutti....

mercoledì 24 dicembre 2008

Il miglior sound V8 - semifinali

Da quando esiste l'automobile, i motori con architettura ad 8 cilindri a V hanno sempre avuto un qualcosa di particolare, di mistico. Motore a stelle e strisce per antonomasia, il V8 è molto diffuso anche fra le auto sportive del Vecchio Continente. La sua caratteristica distintiva è senza dubbio la tipica tonalità, che va dal cupo ruggito dei V8 americani fino all'acuto urlo dei V8 Ferrari.
Bene, da qui parte l'iniziativa, che vede coinvolto anche il blog di Jaguarista, col fine di determinare nel nostro piccolo il miglior sound del motore V8.
Abbiamo diviso le auto in due gruppi da 5, e quelle di ciascun gruppo si "scontreranno" (nel sondaggio che vedete al lato) in queste semifinali, di cui una sessione è qui e l'altra nel blog di Jag.
Le 2 vincitrici si scontreranno infine per l'ambito titolo.
Vi invito quindi a votare su entrambi i blog, ad esprimere in pratica due preferenze.
Un'ultima raccomandazione: votate dopo aver ascoltato il suono di ciascuna auto (qui di seguito), e non in base alle vostre preferenze automobilistiche. Votate, insomma, basandovi unicamente sul sound che preferite.
E ora, fate rombare i motori!

Ecco qui la lista delle mie 5 semifinaliste (rigorosamente in ordine alfabetico):

Audi R8
4,2 litri V8, 420cv a 7200rpm, 430Nm a 4500rpm

Dodge Challenger SRT8
6,1 litri V8, 425cv a 6200rpm, 569Nm a 3800rpm
sound

Ferrari F430 Scuderia
4,3 litri V8, 510cv a 8500rpm, 470Nm a 5250rpm
sound

Maserati Gran Turismo S
4,7 litri V8, 440cv a 7000rpm, 490Nm a 4750rpm
sound

Mercedes C63 AMG
6,2 litri V8, 457cv a 6800rpm, 600Nm a 5000rpm
sound

Qui, invece, trovate l'altra sessione delle semifinali, con le 5 auto di Jag.

martedì 16 dicembre 2008

Questo vuol dire "osare"

Dopo una lunghissima attesa -almeno per quanto riguarda il sottoscritto-, e vari ripensamenti dovuti a problemi tecnici con il motore, finalmente Audi ha rilasciato le prime immagini ufficiali, assieme ai primi dati tecnici, di quello che può essere facilmente definito il suo modello di punta. Non sarà forse il suo modello più potente, infatti, però senza ombra di dubbio si tratta di quello più emozionante.
Stiamo parlando della R8 V10, che affiancherà la sorellina con il V8, portandosi direttamente in contrasto coi pezzi da 90 del settore. Un confronto a testa alta, insomma, per un'auto che ha fatto dell'ambizione la sua bandiera. Ed ha anche centrato il suo obiettivo, almeno finora con il motore V8, visto che le liste di attesa hanno superato le più rosee aspettative dei vertici di Ingolstadt.

Esteticamente, si differenzia solo in qualche particolare dalla sorella minore, con piccole differenze che evidenziano la maggiore potenza senza cadere in esagerazioni.
Troviamo la calandra anteriore con cromature più estese, le prese d'aria laterali maggiorate per garantire un miglior afflusso d'aria, terminali di scarico ovali in stile RS e una parziale colorazione nera del posteriore. Tutto ciò condito da minigonne leggermente più pronunciate e i fari anteriori interamente a LED (particolare da poco disponibile anche per la R8 V8), oltre ai cerchi in lega specifici per questa versione.
A proposito dei cerchi, vorrei spendere due parole dicendo che il loro disegno non è affatto di mio gradimento, anzi trovo molto più belli e sportivi quelli della V8. Ma è un particolare che si può facilmente risolvere, anche perchè dubito che saranno gli unici cerchi messi a disposizione dalla Casa.
La novità più succosa, ovviamente, è situata dietro i sedili anteriori, celata da un vetro: si tratta del 5,2 litri V10 FSI strettamente imparentato col propulsore di S6, RS6 ed S8, oltre a quello della cugina Gallardo, qui capace di sviluppare 525cv e 530Nm di coppia massima. Tutto ciò permette prestazioni di prim'ordine, con uno 0-100km/h in appena 3,9s e una velocità di punta di 316km/h. Se pensiamo poi che questo V10 è capace di girare fino a 8700 giri prima di essere bloccato dal limitatore, le accelerazioni si preannunciano semplicemente entusiasmanti. Il tutto comporta un peso aggiuntivo di soli 31kg rispetto alla versione V8, facendo fermare l'ago della bilancia a 1620kg. Non c'è motivo di pensare, insomma, che le ottime prestazioni della sorella minore non possano essere eguagliate o anche superate.
La trasmissione, come per la V8, può essere manuale o sequenziale, in entrambi i casi a 6 rapporti, mentre la trazione è ovviamente integrale.
Insomma, si tratta di una ricetta tutto sommato classica, collaudata, per la debuttante che ha trovato ora il coraggio di fare quel che doveva fare fin dall'inizio: dotarsi di un motore capace di portarla alla pari con i mostri sacri del settore, per poter finalmente mostrare a tutti di che pasta è fatta.
Siamo di fronte all'arma finale, alla punta di diamante dell'agguerrita Audi. Da parte mia non posso fare altro che farle i miei migliori auguri, e tifare per lei.

domenica 14 dicembre 2008

Bologna Motor Show 2008 - le foto

Aggiungo qualche mio scatto alla galleria postata dall'amico Jag:

Nissan GT-R
Volkswagen Golf GTI mk6

Chevrolet Matiz
forse l'auto più bella di tutto il Salone..... eheheh ;)

Lamborghini Estoque

Lamborghini Gallardo LP560-4 Spyder

Audi A1 Sportback concept

Audi R10 TDI

Audi R8

Jaguar E-type

Aston Martin DBS

Peugeot RC concept

Dindo Capello ed Emanuele Pirro - Stand Quattroruote

Volkswagen Scirocco Studie R

Alfa Romeo Mi.To

lunedì 24 novembre 2008

Dedicato ai baresi

Per chiunque non sia di Bari, col termine "panemmerda" si indentificano quei camioncini adibiti a fast food presso i quali si può mangiare al volo un panino con pressocchè qualsiasi cosa vi possa venire in mente. Da qui tale definizione...

domenica 23 novembre 2008

Meglio tardi che mai

Dopo una lunga, lunghissima, estenuante gestazione, con le foto spia dei primi muletti ormai risalenti a 3 anni fa, finalmente è stato presentato il quarto modello della gamma Porsche, la Panamera, una berlina travestita da coupè come vogliono le ultime mode in campo automobilistico.
Dunque, possono funzionare gli stilemi Porsche su un corpo vettura a quattro porte, a motore anteriore?

Decisamente no.
L'anteriore, che sa vagamente di Corvette, è abbastanza riuscito; questo discorso, a dirla tutta, può essere esteso alla prima metà dell'auto, fino alla porta anteriore. Perchè da lì in poi, la situazione precipita.
La parte posteriore dell'auto si presenta di una pesantezza assurda (stilisticamente parlando), a causa della mancanza del terzo volume, che rende quindi la coda esageratamente gonfia. Inoltre, il lunotto dalle dimensioni ridotte tende ad accentuare questa sensazione, dando all'auto un non so che di ridicolo oltre che sgraziato. I fari posteriori dal profilo sfuggente cercano di rendere l'insieme un pò più dinamico, ma non riescono a nascondere l'evidenza.
Se posso esprimere il mio modesto parere, quest'auto con un terzo volume più sviluppato sarebbe stata nettamente meglio. Però l'obiettivo è stato quello di riproporre alcuni stilemi della 911, con l'evidente risultato di una coda male integrata.
Parliamo ora del fronte tecnico: i motori disponibili sono due 4,8 litri V8, derivati da quelli montati sulla Cayenne, uno aspirato da 400cv e uno turbocompresso da 500cv. In futuro, un 3,6 litri V6 di provenienza VW sarà disponibile, con una potenza di circa 300cv. Di questo motore dovrebbe essere disponibile anche una versione ibrida.
Visti gli ultimi sviluppi, sorge spontanea la domanda: e il Diesel?
Niente Diesel, hanno risposto in Porsche.
Tenete conto, fu detta la stessa cosa anche per la Cayenne...