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domenica 14 dicembre 2008

Bologna Motor Show 2008 - le foto

Aggiungo qualche mio scatto alla galleria postata dall'amico Jag:

Nissan GT-R
Volkswagen Golf GTI mk6

Chevrolet Matiz
forse l'auto più bella di tutto il Salone..... eheheh ;)

Lamborghini Estoque

Lamborghini Gallardo LP560-4 Spyder

Audi A1 Sportback concept

Audi R10 TDI

Audi R8

Jaguar E-type

Aston Martin DBS

Peugeot RC concept

Dindo Capello ed Emanuele Pirro - Stand Quattroruote

Volkswagen Scirocco Studie R

Alfa Romeo Mi.To

sabato 19 luglio 2008

Puro spirito Yankee

Bisogna ammettere che la testardaggine di GM e Chrysler è degna di lode. Entrambi i colossi automobilistici a stelle e strisce stanno vivendo, come tutti ben sappiamo, una crisi nera (assieme anche a Ford). La causa è da ricercare nella crescente concorrenza dei marchi esteri, nipponici in primis, nel prezzo del petrolio alle stelle, e nella scarsa capacità di adattarsi alle richieste del mercato, che vuole veicoli di qualità maggiore e meno assetati. Non si può negare, tuttavia, che i progressi ci sono stati ultimamente, chi più chi meno. Nonostante ciò le Big Three non hanno dimenticato le loro radici, scentendando in grande stile la corsa alle muscle car odierne. Ford si appresta a rinnovare la sua Mustang, Dodge ha presentato da un pò di tempo la sua Challenger, e ora Chevrolet presenta ufficialmente la tanto attesa Camaro.

Nessuna sopresa per quanto riguarda l'estetica, in fondo GM ci ha deliziato per tantissimo tempo con muletti totalmente privi di camuffatura; e inoltre, l'aspetto è del tutto simile a quello della Camaro concept, i cambiamenti sono difficili da trovare anche per un occhio allenato.
Fiancata con i muscoli bene in vista, passaruota larghi e sporgenti, frontale e coda possenti, tetto sfuggente, e ciliegina sulla torta l'immancabile power dome sul cofano motore. Il risultato è un'auto imponente ed aggressiva, estremamente accattivante: una vera muscle car.
Anche gli interni non riservano sorprese, rispetto a quelli dei muletti. Il loro aspetto è molto moderno, ma contemporaneamente mostrano richiami agli anni '70 (vedasi la grafica di tachimetro e contagiri). L'insieme è sicuramente d'effetto, sebbene di primo impatto possano sembrare un pò scarni. Si spera che la qualità delle plastiche, punto dolente delle GM made in USA, sia perlomeno accettabile.
Delle muscle car di qualche decennio fa, questa nuova nata ha ereditato l'aspetto aggressivo, ma per fortuna non il deludente comportamento stradale. I tenici GM hanno infatti sviluppato con particolare attenzione il reparto telaio e sospensioni, vedremo il loro risultato con le prime prove su strada. Anche i motori, strano a dirsi, sono stati sviluppati tendendo d'occhio i consumi di carburante, oltre ovviamente alle norme anti-inquinamento. Si va da un 3,6 V6 da 296cv, disponibile negli allestimenti LS e LT, fino al 6,2 V8 da 416cv, di orgine Corvette, per la top di gamma SS. Quest'ultimo tuttavia, porta con sè la possibilità di disattivare una bancata di cilindri per limitare i consumi. Sempre in quest'ottica si sta considerando l'utilizzo di un 2,0 litri 4 cilindri in linea turbocompresso, forte di 265 cavalli, già utilizzato su altre auto del gruppo (ad esempio la "nostra" Opel GT). Per lo stesso motivo, la versione high performance Z28, che avrebbe dovuto usare il V8 in versione sovralimentata (per una potenza totale attorno ai 500cv), è stata cancellata.
Completano il pacchetto la trasmissione a 6 rapporti, manuale o automatica, freni Brembo a 4 pistoncini per la SS, e una ripartizione del peso pressocchè ottimale (52/48), ulteriore garanzia di un buon comportamento stradale. A proposito, il peso si attesta attorno ai 1700kg per la versione V8. Non è proprio un peso piuma, però tutto sommato non è nemmeno un cattivo risultato.
General Motors conta di vendere circa 100mila esemplari annualmente, a cominciare da febbraio '09 quando la produzione inizierà nella fabbrica di Oshawa, in Ontario.
Non si conoscono ancora i prezzi, ma sicuramente saranno molto bassi, perlomeno in America 8si parla di appena 20mila dollari come prezzo d'attacco). Se verrà importata anche da noi, molto porbabilmente il prezzo salirà, con una base attorno ai 30/35 mila €.
Vedremo se il mercato premierà questo coraggio di GM, o se l'elevato prezzo del petrolio sbarrerà la strada a questa popolare sportiva a stelle e strisce. Vista l'attesa e le enormi discussioni che ha scaturito, io direi proprio che si tratterà di un successo.

martedì 25 marzo 2008

Anche l'America diventa eco-friendly

La fine del mondo è vicina? Forse no, però quella del petrolio indubbiamente si. Ed è più vicina di quanto si pensi, considerato che non solo i costruttori europei e giapponesi, ma anche quelli americani stanno diventando più sensibili alle tematiche del consumo di carburante, delle emissioni nocive e di motori in genere più efficienti dal punto di vista energetico.
Proprio loro, quelli che fino a qualche hanno fa avevano come motto "bigger is better", quelli degli enormi SUV e pick-up a benzina, quelli delle muscle-car V8 a buon mercato. Uno dei segnali più importanti è che negli USA le vendite di modelli V8 stanno calando vistosamente in molti settori, eccezion fatta per i pick-up full-size. Questo dimostra che i consumatori sono sempre più interessati a motori meno "assetati", e anche le Case costruttive stanno sostituendo alcuni loro V8 con dei V6 più moderni in grado di garantire le stesse prestazioni con un minor consumo di carburante.
(fonte: LeftLaneNews
)

Delle big three di Detroit, quella maggiormente preoccupata a queste tematiche è proprio General Motors: da essa stiamo vedendo qualche SUV ibrido (dalla Tahoe alla Escalade, anche se il motore a benzina è in genere un grosso V8, mentre il motore elettrico è relativamente piccolo).


Sempre in ottica fuel efficiency, la GM ha addirittura cancellato il progetto di un nuovo V8 per Cadillac, lasciando l'attuale Northstar V8 4,6 senza un erede. La sua attenzione si sta focalizzando su un V6 ad alte prestazioni, come il 3,6 che equipaggia la berlina CTS e che garantisce all'incirca la stessa potenza del V8, ma con un consumo nettamente inferiore.
(fonte: LeftLaneNews)


Sempre da casa GM viene inoltre il più eclatante di questi avvenimenti: esso riguarda nientedimeno che la Chevrolet Camaro, l'auto di cui tanto si parla con la quale GM farà il suo ritorno in grande stile nel settore delle muscle-car, nel quale Ford e Chrysler sono già presenti rispettivamente con Mustang e Challenger.
Ovviamente la versione V8 ci sarà, perché in fondo la Camaro è principalmente dedicata ai nostalgici, e ci sarà molto probabilmente una versione V6 ad alte prestazioni. Tuttavia, per contrastare i modelli entry-level di Mustang e Challenger (rigorosamente V6), GM sta prendendo in considerazione il 4 cilindri 2.0 turbocompresso che equipaggia la Pontiac Solstice e la "nostra" Opel GT. Forte di 260cv, sarebbe quindi più potente delle concorrenti, con 210cv per la Ford e 250 per la Dodge. Il tutto, ancora una volta, con consumi nettamente inferiori.
(fonte: LeftLaneNews)


Non tutto sta cambiando nella tradizione motoristica americana, c'è ancora un pregiudizio rimasto saldamente in piedi: il Diesel. Visto ancora come motore poco inquinante e poco performante, nonostante gli enormi progressi fatti, non riesce proprio a conquistare i gusti difficili degli statunitensi.
Ma ecco che qui intervengono le tedesche: Audi e Mercedes in primis si preparano a "conquistare l'America" con una flotta di Diesel di nuova concezione. Insieme hanno sviluppato il progetto Bluetec, un nuovo sistema per abbattere le emissioni inquinanti. Risultato: i motori a gasolio con questo accorgimento ( che Mercedes chiamerà Bluetec, mentre Audi e VW continueranno a chiamare TDI) rispettano le leggi anti-inquinamento di tutti i 50 Stati USA, comprese quelle particolarmente severe della California. Questo assieme alle vittorie delle Audi TDI nella American LeMans Series, dovrebbe servire a far cambiare idea circa il Diesel ai cugini oltreoceano.